Come riconoscere i sintomi della celiachia negli adulti e nei bambini

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Nella celiachia i sintomi sono talmente generici che, spesso, non ci si rende neppure conto di soffrirne. L’1% degli italiani, in studi medici realizzati nel 2013, era intollerante alla particolare proteina, presente nei cerali e che scatena la malattia immunomediata dell’intestino, percentuale che continua a salire gradualmente.

Si tratta di una patologia autoimmune infiammatoria, che implica un danno infiammatorio sulla mucosa intestinale causato appunto dal glutine. I soggetti, che ne soffrono, accusano una distruzione della capacità di assorbimento degli alimenti per via intestinale. Soffrono, quindi, di una serie di sintomi legati al mal-assorbimento in generale. Esistono due picchi di insorgenza, vediamo quali sono.

Cos’è la celiachia e come si riconoscono i sintomi

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Gastroscopia di un paziente affetto da celiachia

Nella celiachia i sintomi il primo picco di riconoscimento si riconosce nell’età infantile: il bambino manifesta un quadro clinico molto più chiaro rispetto agli adulti. Diarrea, mal di pancia, gonfiore addominale, inappetenza. Negli adulti, invece, è molto più subdola, perché la malattia si manifesta in modo atipico, a meno che, effettuate specifiche analisi in laboratorio, non si notino particolari carenza o patologie associate, che facciano sospettare la diagnosi. La carenza di ferro può essere un indizio importante, come anche l’osteoporosi, la tiroidite autoimmune, il diabete giovanile di tipo 1.

Il fattore genetico è importante, ma non c’è certezza assoluta che l’eziologia della malattia dipenda solo da questo fattore. Inoltre non vi è una componente ambientale che favorisce l’insorgere della malattia, fuorché il mangiare glutine. I sintomi devono condurre anzitutto all’esame del sangue: vengono testati degli anticorpi specifici per la malattia. I pazienti che ne risultano positivi, devono poi effettuare una gastroscopia con l’effettuazione di biopsia duodenali e, quindi, con la dimostrazione istologica del danno mucosale creato dalla reazione autoimmune al glutine.

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La gastroscopia di un paziente affetto da celiachia e di un paziente sano

La gastroscopia è fondamentale per riconoscere gli indizi della celiachia: una volta effettuata si riconosce la completa assenza del pattern villare duodenale (vedi foto in alto). Sulle pliche, dove manca la villare, vengono effettuate almeno 3/4 biopsie della mucosa: l’esame istiologica confermerà la malattia. La terapia è l’eliminazione del glutine. Questo piccolo accorgimento terapeutico basta per far rientrare il disturbo. C’è una piccola percentuale, in cui non è sufficiente eliminare il glutine: in questo le case complicanze possono essere gravi, come il linfoma intestinale.

Gli indizi della celiachia nella Gluten Sensitivity

Psicologicamente, soprattutto nei giovani, si viveva negli anni passati un grandissimo disagio dovuto al fatto che mancavano alimenti privi di glutine, così come nei ristoranti non era previsto un menù che fosse privo di questa proteina. Negli ultimi anni la grande conoscenza sulla malattia ha permesso di diffondere i prodotti anche nei punti di ristoro minori. La Gluten Sensitivity raggruppa quei soggetti che non soffrono di celiachia, ma che dicono di soffrire le medesime intolleranze. La ricerca, in questo senso, è molto attiva.

(A cura del Prof. Giovanni Cammarota Responsabile dell’Unità Operativa Semplice di “Endoscopia Digestiva, Breath Test e Diagnostica Gastroenterologica” del Policlinico “Agostino Gemelli” di Roma)

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