Pro e contro del vaccino Papilloma Virus: tutto quello che c’è da sapere

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Negli ultimi anni si è sentito spesso parlare dei pro e contro del vaccino Papilloma virus, della sua utilità, della sua correlazione con il tumore al collo dell’utero ed anche dei rischi e degli effetti collaterali che può procurare. In realtà quando si parla di vaccini possiamo dire con assoluta certezza che è impossibile considerare una condizione di rischio zero.

Quindi quando bisogna scegliere se vaccinarsi o meno, o se somministrare il vaccino ai propri figli, la cosa più giusta da fare è raccogliere la quantità maggiore di informazioni, da fonti accreditate e sicure, non solo sui rischi ma soprattutto sull’utilità dello stesso e sulle conseguenze a cui si andrebbe in contro nel caso in cui si contraesse la malattia per cui si è scelto di non vaccinarsi.

Cosa è il virus HPV

Impfung

Pro e contro del vaccino Papilloma Virus: tutto quello che c'è da sapere

La cosa più importante prima di considerare i pro e contro del vaccino Papilloma virus è capire di quale virus stiamo parlando, a quali malattie ci espone contrarlo e quali conseguenze può avere sul nostro organismo. L’HPV è un’infezione molto frequente che la maggior parte delle donne contrae una volta  nella vita. Alcune volte però provoca delle lesioni al collo dell’utero che se non  curate possono progredire verso forme tumorali.

Si contrae per via sessuale ma non necessariamente attraverso un rapporto completo e si consiglia di prevenirlo con il vaccino proprio per la sua stretta correlazione con alcune forme tumorali. Questo rende immuni dai genotipi con più elevato elevato rischio oncogeno, il 6-11-16-18, e quindi si dimostra un’ottima, se pur non assoluta, protezione contro il cancro al collo dell’utero.

Il vaccino è gratuito ma non obbligatorio per tutte le ragazze che abbiano compiuto 12 anni, ma si dimostra efficace anche tra le donne di età compresa tra i 26 e i 45 anni. Tutt’oggi c’è discrepanza su quale sia l’età migliore per sottoporsi al vaccino: alcuni ritengono che quella ideale sia tra 9 e gli 11 anni, prima dell’inizio dell’attività sessuale, altri ricercatori invece sostengo che le ragazze possono sottoporsi al vaccino anche a 16 anni fino ai 25.

Il vaccino fa male?

Come tutti i vaccini anche questo po’ causare febbre, arrossamenti, irritazioni e dolore in corrispondenza del punto d’iniezione del farmaco. Inoltre il vaccino non offre alcuna protezione assoluta per cui è necessario sottoporsi regolarmente ai Pap-test (consigliati una volta ogni tre anni nelle donne dopo i 25) e agli HVP-test, in modo da individuare eventualmente con largo anticipo, il possibile attacco da parte del Papilloma virus.

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